mercoledì 13 maggio 2009

Mausoleo Fosse Ardeatine discorso


Mausoleo Fosse Ardeatine – Roma

Il Progetto “Il Volo della Memoria” ha riscosso tanta partecipazione presso le scuole del territorio, con grande soddisfazione dell’Amministrazione Comunale che voleva far riflettere i giovani sugli eccessi dei totalitarismi e sulle pagine più nere della nostra storia.
Numerosi studenti hanno realizzato elaborati profondamente meditati, fervidi di pensiero, ricchi di valore storico, umano e documentario. I ragazzi più meritevoli hanno potuto recarsi ad Auschwitz e visitare i luoghi dello sterminio, della Shoah indagata nei loro lavori. L’iniziativa è nata per formare la coscienza civile dei giovani che saranno i cittadini del domani, ma è scaturita altresì dalla volontà di ricordare in maniera particolare un nucleo familiare che fu letteralmente disintegrato dalla follia nazista.
Stiamo parlando della famiglia di Raffaele Milano, nato nella nostra città nella quale passò l’infanzia e l’adolescenza, prima di trasferirsi nella capitale.
Purtroppo Raffaele Milano fu ucciso alle tristemente note “Fosse Ardeatine”, mentre la moglie e la figlia perirono ad Auschwitz.
Ne consegue che la nostra città ha pagato un alto tributo di sangue contro la ferocia della Seconda Guerra Mondiale. E se numerosi sono stati i Caduti durante il secondo conflitto mondiale, nel caso dei Milano si tratta di una situazione particolare ed ancora più dolorosa, in quanto per i fatti della guerra fu tutta la famiglia ad essere annientata. Affinché non venga mai abbassata la guardia e per evitare che altre persone inermi paghino le conseguenze di ideologie folli, è opportuno e necessario formare le nuove generazioni al rispetto del prossimo, alla tolleranza, alla civiltà, ma anche al ricordo delle pagine nere del XX secolo che purtroppo non possono essere dimenticate. Non si vive di storia, ma la storia aiuta a vivere, ad evitare di ripetere gli errori.
In quest’ottica, si colloca la visita al Mausoleo delle Fosse Ardeatine che ricorda l’eccidio di Raffaele Milano ma anche di un altro sorano, Domenico Iaforte. Ai due Martiri Sorani delle Fosse è stato intitolato il piazzale del Cimitero cittadino della nostra città.
Ma non basta, noi vogliamo fare di più. Il dolore non può farci tacere anche se troppo grande è stato l’eccidio perpetrato che farebbe rimanere muto chiunque. Invece l’uomo deve reagire, perché la sincerità del dolore e della condanna si misurano sui fatti e solamente su di essi. Ecco perché vogliamo andare sul luogo dell’eccidio.
Anche la data del 12 maggio come visita alle Fosse Ardeatine non è casuale perché ricorda l’infausto 12 maggio 1799, quando, proprio 210 anni fa, le truppe francesi massacrarono 533 isolani nella chiesa di San Lorenzo dell’Isola di Sora (o presso Sora), l’odierna Isola del Liri.
Questo a significare che le iniziative programmate esprimono la nostra volontà di offrire un’occasione di riflessione per i giovani su queste tematiche; con un forte invito all’impegno civile. Ed obiettivamente ed imparzialmente la programmazione ed i contenuti degli eventi sono diretti a tutti gli accadimenti, ad ogni totalitarismo.
Nonostante la complessità di questi temi che possono risultare ostici o di difficile comprensione, stiamo constatando che i giovani rispondono con interesse ai nostri stimoli, situazione che ripaga ampiamente il lavoro degli amministratori coinvolti, ma anche dei funzionari comunali e degli istituti scolastici che alacremente contribuiscono in maniera tangibile e concreta alla buona riuscita delle iniziative.


Roma lì 12/05/2009 Il Consigliere comunale
Paolo Ceccano

1 commento:

mahhh! ha detto...

Ma possibile mai che nel discorso non si pronunci mai la parola nazismo e fascismo? E si usino espressione generali e genriche tipo "ideologie folli"? Ma che state scherzando!!!! Inoltre Domenico Iaforte era un comunista e per questo è stato incluso nell'elenco dei martoriati! Vi fa schifo questo aggettivo quando siete nelle vesti "istituzionali"???? Ma che razza di memoria state propinando: del detto e non detto! Ma che avete paura di scontentare qualcuno? O non è il vostro mestiere?